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Caro amico ti scrivo…

Pubblicato da Emilio Vittozzi in Ricordi · 28/1/2018 22:02:24
Tags: emiliovittozziinterclubfloragandolfihelenioherrera


Caro amico ti scrivo…

Le Poste Italiane, pochi giorni or sono, mi hanno recapitato una lettera spedita da Venezia venerdì 5 gennaio scorso… In pratica, oltre venti giorni dall’invio all’arrivo… Che celerità, eh? Ma, nonostante l’inefficienza del servizio, la lettera mi è molto cara, anche se non è la prima che ricevo da Flora Gandolfi, vedova di Helenio Herrera, detto “il Mago”.

“Quest’anno siamo riusciti a far dedicare dal Comune di Milano una strada anzi un bellissimo giardino vicino all’ingresso della Tribuna d’onore dell’Inter a San Siro, di Milano.
Ti ricordo sempre con stima e affetto”

è quanto scritto, a mano, con inchiostro marrone, dall’ultima compagna di vita dell’indimenticabile H.H..
La conobbi quando, con il marito, visitò la sede dell’Inter Club Napoli “dal Vesuvio con Amore” sita in Via Duca Ferrante della Marra n.6 il 18 settembre del lontano 1977. L’allenatore della Grande Inter fu fatto oggetto di dichiarazioni di stima e riconoscenza da parte di tutti i presenti; gli stessi che le donarono un enorme mazzo di fiori di campo, coloratissimi e profumati, che lei accettò con signorilità e sorrisi.
Da allora, una costante corrispondenza con il marito in occasione del Capodanno, a cui lei rispondeva sempre!
Poi l’impegno in occasione della sepoltura di Helenio Herrera che, essendo ateo, non trovava spazio da nessuna parte…
L’Italia intera si impegnò in una raccolta di firme da inviare al Sindaco di Venezia dell’epoca, per sollecitare la sepoltura del “Mago”.
Dovette intervenire la Regina Elisabetta, in quanto Capo della Chiesa Anglicana, per far “riposare” Helenio Herrera nella parte riservata agli Anglicani nel Cimitero di Venezia, diviso per appartenenza religiosa.
La moglie, Flora Gandolfi, già giornalista del glorioso “Paese Sera”, non ha mai dimenticato il mio personale impegno nella raccolta di firme, né il mio annuale saluto augurale, ovviamente anche per conto del mio Inter Club di appartenza.
E questa lettera ne è una prova incontestabile, di riconoscenza e di educazione, visto che, oramai, sono in tantissimi coloro che non rispondono né agli auguri di Natale, né di fine anno, né di Pasqua, né di compleanno, né di onomastici…

EMILIO VITTOZZI





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